CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, trasparenza sui fondi e tutele concrete per il personale della scuola

Close-up of businessmen signing documents at a wooden table in an office.
Nel confronto sulla parte normativa del contratto, la Gilda Unams chiede modifiche alla bozza: dalla rendicontazione delle risorse al riconoscimento del lavoro aggiuntivo, dai viaggi d’istruzione alla tutela dei docenti part-time, fino all’intelligenza artificiale e al diritto alla disconnessione.

Il contratto deve essere uno strumento capace di valorizzare concretamente il lavoro del personale della scuola, garantendo diritti esigibili, regole chiare e procedure trasparenti. Per questo la Gilda ha chiesto di intervenire su diversi punti della bozza attualmente in discussione.

Più trasparenza sull’utilizzo delle risorse

Un primo tema riguarda la trasparenza nella gestione dei fondi destinati alle scuole. La contrattazione integrativa d’istituto deve poter verificare concretamente come vengono applicati i criteri concordati e come vengono distribuite le risorse. I dati previsti dalla bozza, anche quando disaggregati, non sono sufficienti se non consentono alle rappresentanze sindacali di controllare nel dettaglio l’assegnazione dei compensi. La nostra richiesta è quindi quella di una rendicontazione chiara, accessibile e rispettosa della riservatezza dei lavoratori. La tutela della privacy non può trasformarsi in un ostacolo alla verifica dell’utilizzo di risorse pubbliche e contrattuali.

Il tempo di lavoro dei docenti va tutelato

La Gilda ha posto l’accento anche sul tempo di lavoro degli insegnanti. Le ore previste per le attività collegiali devono rimanere prioritariamente destinate a tali attività. La formazione deve essere programmata con il coinvolgimento del collegio dei docenti, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali. Per le attività che eccedono i limiti contrattualmente previsti chiediamo inoltre che sia riconosciuta una specifica retribuzione oraria, evitando il ricorso a compensi forfettari che rischiano di non valorizzare adeguatamente il tempo effettivamente impiegato.

Viaggi d’istruzione: servono risorse aggiuntive

Anche il tema dei viaggi d’istruzione e delle visite didattiche richiede una disciplina più chiara. Riteniamo necessario riconoscere economicamente il lavoro svolto dai docenti impegnati in queste attività, tenendo conto del tempo dedicato e delle responsabilità assunte. Allo stesso tempo, però, non è accettabile che i relativi compensi vadano a sottrarre risorse alle altre attività finanziate dal Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Per questo chiediamo risorse dedicate, accompagnate da criteri di remunerazione che tengano conto dell’impegno effettivamente richiesto. Va inoltre ribadito un principio fondamentale: la partecipazione dei docenti ai viaggi d’istruzione è volontaria e non può essere automaticamente ricondotta alle attività di potenziamento dell’offerta formativa.

Assegnazione dei docenti ai plessi: criteri trasparenti

La Gilda ha chiesto anche di riportare nell’ambito della contrattazione integrativa d’istituto i criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle sedi e ai plessi. È una questione particolarmente importante nelle istituzioni scolastiche articolate su più sedi, soprattutto quando i plessi sono collocati a notevole distanza tra loro. Le decisioni devono essere assunte sulla base di criteri trasparenti, predeterminati e verificabili, evitando che l’assegnazione alle diverse sedi sia lasciata a criteri non conoscibili dal personale.

Docenti part-time, obblighi collegiali proporzionati

Un’altra richiesta riguarda i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale. Gli obblighi relativi alle attività collegiali devono essere riproporzionati in relazione alla prestazione lavorativa e al trattamento economico percepito. La richiesta si fonda sul principio di proporzionalità tra prestazione lavorativa e retribuzione sancito dall’articolo 36 della Costituzione, affinché la riduzione dell’orario di lavoro trovi un coerente riflesso anche nella quantificazione degli ulteriori obblighi connessi alla funzione docente.

Congedo parentale a ore anche per i docenti

Sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e familiare, abbiamo chiesto che il contratto individui una specifica equivalenza tra le ore di insegnamento e la giornata lavorativa. Si tratta di una previsione necessaria per rendere concretamente fruibile anche per i docenti il congedo parentale su base oraria, già previsto dalla legislazione per i lavoratori. Il contratto deve fornire regole chiare che consentano al personale docente di esercitare effettivamente questo diritto, tenendo conto delle peculiarità dell’organizzazione del lavoro nella scuola.

Intelligenza artificiale, libertà d’insegnamento e controllo umano

Tra le questioni nuove affrontate nel confronto c’è anche quella dell’intelligenza artificiale. La Gilda chiede che il contratto introduca garanzie esplicite a tutela della libertà d’insegnamento, prevedendo un’adeguata informazione preventiva alle rappresentanze sindacali e il mantenimento del controllo umano sulle decisioni che incidono sul rapporto di lavoro. L’introduzione di nuovi strumenti tecnologici non può tradursi in una delega automatica alle procedure algoritmiche di decisioni che riguardano le persone e la loro attività professionale.

Diritto alla disconnessione

Il tema dell’innovazione tecnologica si lega direttamente a quello del diritto alla disconnessione. È necessario stabilire limiti chiari alle comunicazioni di servizio al di fuori dell’orario di lavoro, evitando che la disponibilità permanente attraverso strumenti digitali determini un’estensione di fatto dei tempi di lavoro. La digitalizzazione deve semplificare l’organizzazione, non cancellare la distinzione tra tempo di lavoro e tempo personale.

Un contratto che riconosca il lavoro e tuteli i diritti

Le richieste presentate dalla Gilda Unams partono da un principio preciso: un contratto che valorizza il personale deve riconoscerne il lavoro, tutelarne i diritti e rendere verificabile l’utilizzo delle risorse.

Trasparenza, proporzionalità, riconoscimento economico del lavoro aggiuntivo, tutela della libertà d’insegnamento e diritto alla disconnessione sono elementi essenziali per costruire un quadro contrattuale realmente attento alle condizioni di lavoro del personale della scuola.

Il confronto sulla parte normativa proseguirà al tavolo negoziale. Il prossimo incontro è fissato per il 3 novembre.

La Gilda Unams continuerà a portare al tavolo le proprie proposte, con l’obiettivo di ottenere un contratto capace di garantire tutele concrete e diritti effettivamente esigibili per tutto il personale della scuola.

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